Riassumere la vita di Tiziano Terzani è impresa impossibile. Come lui stesso amava dire "la mia vita è stata un giro di giostra, sono stato incredibilmente fortunato e sono cambiato tantissimo".
Per questo motivo possiamo concentrare la sua biografia in due incontri fondamentali che lo hanno segnato profondamente: Angela Staude (la compagna di una vita) e l'Asia (il continente dai mille volti).
BIOGRAFIA
1938. Tiziano Terzani nasce il 14 settembre del 1938.
1961. Si laurea con lode in Giurisprudenza presso il Collegio Medico-Giuridico di Pisa
1965. Mette piede per la prima volta in Asia, quando viene inviato in Giappone dall'Olivetti per tenere alcuni corsi aziendali.
1969. Consegue un Master in Affari Internazionali alla Columbia University di New York seguendo corsi di storia e lingua cinese. Nell'agosto dello stesso anno nasce il primo figlio, Folco. Ansioso di partire per l'Asia, rinuncia alle richieste di grandi quotidiani come "il Giorno", bussa alle porte del The Guardian e Le Monde, finendo per accettare un contratto con il settimanale tedesco Der Spiegel che lo manda a Singapore: diventa così corrispondente dall'Asia, lo sarà per 30 anni.
1971. A marzo nasce la secondogenita, Saskia.
1973. Pubblica Pelle di Leopardo dedicato alla guerra in Vietnam.
1975. È tra i pochi giornalisti al mondo a rimanere a Saigon: assiste così alla presa di potere da parte dei comunisti. Da questa esperienza nascerà Giai Phong! La liberazione di Saigon (1976).
1979. Dopo quattro anni passati ad Hong Kong, si trasferisce, sempre con la famiglia, a Pechino. Fra i primi corrispondenti a tornare a Phnom Penh dopo l'intervento vietnamita in Cambogia, racconta il suo viaggio in Holocaust in Kambodscha (1981).
1984. Il lungo soggiorno in Cina si conclude a febbraio con l'arresto per "attività controrivoluzionarie" e successiva espulsione. L'intensa esperienza cinese, con il suo drammatico epilogo, dà origine a La porta proibita (1985), pubblicato contemporaneamente in Italia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
1985. Risiede ad Hong Kong per tutto l'anno, poi si trasferisce a Tokyo dove rimane fino al 1990, quindi a Bangkok.
1991. In agosto, mentre si trova in Siberia con una spedizione sovietico-cinese, apprende la notizia del golpe anti-Gorbacëv e decide di raggiungere Mosca. Il lungo viaggio diventerà Buonanotte, Signor Lenin! (1992), uscito anche in Germania e Gran Bretagna.
1994. Si stabilisce in India con la moglie Angela Staude, scrittrice, e i due figli.
1995. Il capolavoro Un indovino mi disse (1995) è la cronaca di un anno vissuto come corrispondente dall'Asia senza mai prendere aerei: il libro ottiene un notevole successo di critica e di pubblico.
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1997. A ritorno da Calcutta Terzani avverte i primi sintomi che porteranno alla diagnosi di cancro.
1998. La sua esperienza lo accredita a livello internazionale tra i massimi conoscitori del continente asiatico: in questo anno pubblica In Asia dove descrive le multiformi realtà storiche, culturali ed economiche del continente. Un libro a metà tra reportage e racconto autobiografico.
2001. Pochi mesi dopo gli attentati dell'11 settembre e dell'attacco militare degli Stati Uniti in Afghanistan, interviene nel dibattito sul terrorismo pubblicando Lettere contro la guerra (I ed. marzo 2002), dedicate al nipote Novalis. Il libro per i suoi contenuti decisamente forti, ma onesti, viene rifiutato da tutti gli editori di lingua anglosassone. Significativa, anche se non molto conosciuta, la protesta dell'Ambasciata americana a Roma, che sottolinea la gravità di alcuni passaggi del libro. Comunque sia, per contrastare questa "censura", Terzani paga di tasca propria la traduzione del libro e la rende disponibile gratuitamente su internet nel sito del "Fun" Club, dimostrando così una libertà assoluta delle proprie opinioni.
Curiosamente proprio in India comincia a girare una copia in inglese: Terzani stesso racconterà divertito questo episodio, a riprova di come la censura non possa nulla contro la libertà di sapere, ribadendo una volta per tutte come "i fatti siano un velo dietro cui si nascondono le verità". E la sete di verità - in un mondo in piena guerra - è legittimamente tanta.
2002. Inizia il "pellegrinaggio di pace" attraverso scuole e incontri pubblici appoggiando la causa di Emergency "Fuori l'Italia dalla guerra" insieme a Gino Strada. Questo impegno civile viene documentato in due modi.
Il primo è raccolto in un volume di Federica Morrone dal titolo Regaliamoci la Pace. Una lunga conversazione con Tiziano Terzani con allegati quindici contributi per una cultura di pace tra cui spiccano il Nobel Dario Fo, Gianni Mina', Vauro, Alda Merini, Margherita Hack, Padre Zanotelli, Giulietto Chiesa ecc. (prima ediz. novembre 2002). Il secondo documento dell'impegno civile di Terzani è raccolto in un filmato che esce un mese più tardi con la nuova edizione di "Lettere contro la guerra". La vhs "Tiziano Terzani - Il kamikaze della pace" è un film-documento di circa un'ora realizzato dalla Radiotelevisione Svizzera in lingua italiana che vede la partecipazione di Jovanotti. Qui Terzani parla della sua vita, ma anche dell'attualità della guerra e dei valori di pace e civiltà che l'Uomo sta calpestando senza remore.
2004. Nel marzo 2004 pubblica Un altro giro di giostra - Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo dove parla di sé, della sua malattia e di come "vede il mondo". Il 19 aprile 2004 registra un'ultima intervista radiofonica nella sede della storica emittente fiorentina Controradio (il dialogo verrà poi raccolto in un cd allegato al mensile "Rossofiorentino").
Il 27 e 28 maggio rilascia al regista milanese Mario Zanot una lunga intervista filmata che diventerà poi un film: Anam, il senzanome.
Quattro mesi dopo (il 28 luglio), proprio mentre tutte le sue opere vengono ristampate in edizione economica, si spegne nella sua casa all'Orsigna, piccolo borgo sull'Appennino pistoiese. Ma prima di "lasciare il suo corpo", raccoglie i suoi pensieri in un lungo dialogo-diario con il figlio Folco dal titolo La fine è il mio inizio, pubblicato nel marzo 2006.
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lunedì 5 novembre 2007
Tiziano Terzani: 30 anni d'Asia, 30 anni di grandi viaggi e di grandi reportage.
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domenica 4 novembre 2007
La via Francigena: da Roma all' Europa, passando per Pavia
Era denominata Via Francigena quell'insieme di percorsi che servivano a mettere in comunicazione Roma, città santa, con i territori dell'Europa centro-occidentale. Il nome metteva in risalto la sua origine dai territori "francesi", ma localmente era anche detta "Romea" per sottolineare che portava a Roma, centro della cristianità. In realtà il termine "Francia" indicava sì l'attuale territorio francese, ma, più in generale, i territori dominati dai Franchi, e quindi anche parte dell'Europa centro/settentrionale.La via ebbe un'importanza straordinaria sul piano storico, economico, culturale.
Le sue origini si collocano nei secoli VII e VIII e per la necessità dei Longobardi di collegare il regno di Pavia con i territori del centro e sud Italia. La via era presidiata nei punti strategici da una rete di fortificazioni; oltre a vere e proprie fortezze presidiate con soldati la funzione di sicurezza era affidata alle "abbazie regie", monasteri fortificati che obbedivano direttamente ai re longobardi (sottratte quindi al controllo della Chiesa) Le abbazia gestivano anche le funzioni di ospizio per i viandanti.
Con il passaggio della dominazione longobarda alla dominazione franca la strada crebbe di importanza; fu migliorato il fondo stradale, passando in molti tratti dalla terra battuta al fondo lastricato (come erano state, peraltro, le vie in epoca romana). In questo periodo la strada superò l'interesse delle comunicazioni locali e furono creati i collegamenti con la Francia. Relazioni di viaggiatori alla fine del primo millennio documentano il percorso che per molti secoli, pur con numerose varianti locali, restò comunque confermato nelle sue direttrici fondamentali, come si può vedere dalla cartina che segue.
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venerdì 2 novembre 2007
Il Cammino di Santiago
Il sito è in continuo aggiornamento ed evoluzione.
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giovedì 1 novembre 2007
Viaggiare per ostelli: ecco un'interessante giuda

Viaggiare per ostelli puo' essere una necessita' ma anche una scelta di vita. Spesso una piacevole scoperta. Il fatto che in quasi tutto il mondo esistano questa sorta di "punti di accoglienza" in cui, forse, il profitto non e' l'unica ragione d'essere, e' un grande sollievo e, di solito, un'occasione impareggiabile per incontrare altri viaggiatori. Difficilmente in un albergo e' cosi' immediato conoscere altre persone, scambiarsi opinioni e consigli sui posti gia' visti o da vedere; in fondo si scopre che dividere un letto a castello con un estraneo non e' la fine del mondo, e'...un'opportunita'!
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mercoledì 24 ottobre 2007
AIG: Associazione Italiana Ostelli della Gioventù
Ottima soluzione per pernottare a costi ridotti è l'AIG.
Iscrivendoti all'AIG entrerai a far parte del movimento di turismo giovanile più vasto del mondo: 5 milioni di soci, 5.000 Ostelli per la Gioventù con 34 milioni di pernottamenti ogni anno, oltre 80 Associazioni Nazionali presenti in ogni continente.
Contatta l'AIG info@ostellionline.org
visita il sito: http://www.ostellionline.org/
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martedì 23 ottobre 2007
Viaggiare per ... Viaggiare
- Ecco qui il "viaggio" secondo Robert L. Stevenson:
- "Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo appuntito di selci taglienti."



